| Riaprono lunedì 11 maggio le Terme Luigiane, che durante l’inverno sono state sottoposte ad intense attività di manutenzione e di ristrutturazione. Le Terme Luigiane, azienda leader nella regione erogano circa la metà delle prestazioni termali complessive erogate in Calabria. Il bilancio delle Terme dello scorso anno si è chiuso con un dato più che positivo con 24.306 clienti, ai quali sono state prestate 474.759 cure termali e 92.935 prestazioni presso il Centro di Fisiochinesiterapia.
Anche quest’anno come gli anni precedenti sono i gruppi organizzati dai Comuni ad aprire il pieno funzionamento delle strutture termali per le relative cure termali che si protrarranno fino al mese di novembre.
Il centro termale rappresenta un’attrazione importante per i flussi turistici regionali, poiché, grazie ai rilevanti investimenti effettuati negli anni, l’azienda S.A.TE.CA. spa, che gestisce le terme, ha realizzato strutture ed impianti, anche innovativi, che pongono la stazione termale al pari con importanti centri nazionali in termini di arrivi e di presenze turistiche.
Il dato forse più significativo, tuttavia, è quello relativo alla durata della stagione turistica presso le terme, pari a 7-8 mesi, che non sembra avere uguali in nessun’altra destinazione nella regione. Tale dato appare fortemente sottovalutato, nonostante sia uno dei pochissimi esempi riusciti di destagionalizzazione della domanda turistica in Calabria. Ciò ha tanta più importanza se si considera che la Calabria è la seconda regione in Italia (dopo la Sardegna) in termini di stagionalità della domanda turistica, con una brevissima stagione concentrata esclusivamente nei mesi estivi ed, in particolare, in agosto.
Le Terme dispongono di cinque strutture ricettive per circa 600 posti letto complessivi, che nella passata stagione hanno accolto 5.179 clienti. La durata media del soggiorno è molto alta, grazie alla capacità di accoglienza del centro, all’attrattiva esercitata dal connubio terme-mare ed alla fama curativa delle acque ipertermali sulfuree-salso-bromojodiche delle Terme Luigiane, che vantano il più alto grado solfidometrico d’Europa.
L’efficacia terapeutica delle cure è assicurata da materie prime termali dalle proprietà uniche a cominciare dalle acque. La straordinarietà delle acque è arricchita dalle alghe bianche, rari microrganismi che contribuiscono alla formazione del fango e che, come dimostrato da numerosi studi scientifici, hanno effetti dermatologici inimmaginabili, fra cui, in particolare, un rilevante potere antiossidante, ossia antinvecchiamento. E’ il caso di sottolineare, infine, che il fango è famoso per la sua efficacia nella cura di reumatismi ed osteoartrosi.
Il complesso termale si presenta come una cittadella della salute con i due stabilimenti termali: “Thermae Novae” e “San Francesco” che offrono vari tipi di prestazioni per la cura di malattie otorinoloringoiatriche, delle vie respiratorie, ginecologiche, dermatologiche e reumatiche, oltre ad un Centro di Fisiochinesiterapia e ad un Beauty Centre. C’è poi il Parco Termale “Acquaviva”, che offre tre piscine termali ad acqua fluente con idromassaggi e nuotocontrocorrente, la palestra, i corsi di acquagym, le sedute di ginnastica rilassante, le turbodocce e le applicazioni di fango cutaneo che rendono morbida e vellutata la pelle.
Le Terme Luigiane, dunque, si configurano come un polo trainante che, se adeguatamente supportato dalle politiche di sviluppo regionale e da iniziative realizzate in collaborazione con gli altri operatori turistici locali, potrebbe determinare un allungamento della stagione turistica in tutta la costa tirrenica cosentina. |