Dott. Vincenzo Gagliardi
Specialista in otorinolaringoiatria - responsabile del servizio ORL - Terme Luigiane
Le acque solfuree-salsobromoiodiche sono considerate le acque minerali più efficaci nella prevenzione e nella cura delle flogosi ad andamento cronico-recidivante delle alte vie respiratorie.
Possono essere prescritte in sostituzione dei farmaci oppure come supporto alla terapia medica e chirurgica. Nel secondo caso integrano e potenziano le terapie convenzionali rientrando in quel protocollo terapeutico, a volte molto articolato e complesso, finalizzato a migliorare lo stato di salute e quindi la qualità di vita del paziente.
Tra le acque minerali conosciute in Italia, quelle solfuree-salsobromoiodiche delle Terme Luigiane presentano il più alto contenuto in zolfo con grado solfidrometrico che raggiunge il valore di 173mg/l.
Molteplici sono le attività che lo zolfo conferisce a queste acque: mucoregolatrice, immunostimolante, eutrofica, plastico-protettiva. Lo zolfo inoltre migliora la funzione olfattiva e, favorendo la produzione di energia, attiva il metabolismo cellulare. La presenza di iodio e di bromo conferisce a queste acque attività antisettica e sedativa. Al cloruro di sodio spetta, invece, un’azione antiedemigena e fluidificante.
La crenoterapia indicata nella prevenzione e nel trattamento delle infiammazioni croniche di orecchio, naso e gola può essere schematicamente suddivisa in secca e in umida. Le cure termali di tipo secco, caratterizzate da una componente idrica molto modesta, sono rappresentate da aerosol, humage ed insufflazioni endotimpaniche.
Inalazioni, nebulizzazioni e docce nasali appartengono invece alle cure termali di tipo umido, in cui la componente idrica rappresenta il costituente principale.
Humage ed aerosol sono cure inalatorie le cui particelle presentano un diametro molto ridotto (1-2 micron) risultando, quindi, particolarmente penetranti e capaci, pertanto, di raggiungere i distretti più reconditi delle alte vie respiratorie come l’orecchio medio e i seni paranasali superando le resistenze opposte dagli osti tubarici e sinusali.
Sono particolarmente indicate, quindi, nell’otite media catarrale e nella sinusite. In queste forme, è inoltre particolarmente efficace l’aerosol sonico. Infatti la capacità penetrante propria delle particelle aerosoliche viene esaltata dalla maggiore energia cinetica che ad esse viene impressa mediante l’utilizzo di vibratori sonici. Aerosol e humage trovano, inoltre, sicura indicazione nelle adenotonsilliti nonché in alcune forme di rinite e faringite.
Mediante le insufflazioni endotimpaniche i principi attivi contenuti nelle acque minerali raggiungono l’orecchio medio dove espletano la loro azione terapeutica. Inoltre il gas termale a pressione determina la cosidetta “ginnastica degli ossicini” utile nel favorire la mobilizzazione del sistema timpano-ossiculare limitandone quindi la rigidità. Sono pertanto indicate nell’otite media catarrale.
Anche l’otite media purulenta cronica non colesteatomatosa, tuttavia, può trarre giovamento dalle insufflazioni endotimpaniche in quanto i principi attivi, raggiunto l’orecchio medio, esercitano un’azione immunostimolante, eutrofica e antisettica favorendo la risoluzione dell’otorrea o riducendone le recidive. Nelle inalazioni le particelle presentano grandi dimensioni (difficilmente inferiori a 8-12 micron). Risultano, di conseguenza, poco penetranti arrestandosi a livello del primo tratto delle vie aerodigestive. Le inalazioni trovano, pertanto, indicazione elettiva nelle faringiti, nelle tonsilliti e nelle laringiti.
Le nebulizzazioni sono caratterizzate da particelle il cui diametro è di 3-10 micron. Si distribuiscono più o meno uniformemente lungo le vie respiratorie. Limitate sono, tuttavia, le patologie flogistiche ORL che impongono l’inclusione delle nebulizzazioni nel protocollo terapeutico di base.
Le docce nasali risultano particolarmente utili nel migliorare lo stato anatomofunzionale del naso in quanto l’acqua minerale, defluendo attraverso le cavità nasali, svolge la duplice azione di apportare in sede gli elementi terapeuticamente attivi in essa disciolti e nel contempo di esercitare una detersione meccanica da eventuali secrezioni e falde crostose giovando di conseguenza anche allo stato di salute dell’orecchio medio, dei seni paranasali, della faringe e di tutto l’albero respiratorio. Il benessere di questi distretti è infatti correlato e in stretta dipendenza dalla funzione nasale. Le docce nasali espletano una intensa azione terapeutica soprattuto in alcune forme di rinite, di rinosinusite e di sordità rinogena.
E’ bene precisare, infine, che non è corretto sottoporsi alle cure termali durante la fase acute della flogosi.
SCHEMI TERAPEUTICI
Gli schemi terapeutici proposti hanno carattere semplicemente orientativo potendo essere modificati ed integrati in vario modo a seconda delle specifiche esigenze terapeutiche individuali.
Patologie
- Otite media catarrale subacuta
- Otite media catarrale cronica
- Otite media purulente cronica non colesteatomatosa
- Cure termali
- Insufflazioni endotimpaniche
- Aerosol nasale
Patologia
- Rinite cronica semplice
- Cure termali
- Doccia nasale
- Aerosol nasale
Patologia
- Rinite cronica ipertrofica
Cure termali
- Aerosol nasale
- Humage
Patologia
- Rinite cronica atrofica semplice/ozenatosa
Cure termali
- Doccia nasale
- Nebulizzazione
Patologia
- Sinusite cronica
Cure termali
- Doccia nasale
- Aerosol sonico
- Humage
Patologia
- Faringite cronica semplice
Cure termali
- Aerosol
- Inalazione
Patologia
- Faringite cronica ipertrofica
Cure termali
- Aerosol
- Humage
Patologia
- Faringite cronica atrofica
Cura termale
- Inalazione
Patologia
- Laringite cronica
Cure termali
- Inalazione
Patologia
- Adenotonsillite cronica
Cure termali
- Aerosol
- Humage
- Inalazione

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