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22 novembre 2009

La Clinica Termale: le Terme Luigiane

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Pubblicazione a cura di S. De Stefano, M. Morrone, S. Mazzulla
Luglio-dicembre 2007

Le Terme Luigiane
cureLe Terme Luigiane sono situate sulle propaggini tirreniche della catena costiera, a 130 mt. s.l.m., a circa 50 km. a nord di Cosenza, in una vallata ricca di boschi, dominata dal “Dito del Diavolo”, pittoresca e suggestiva rupe dolomitica che costituisce il simbolo delle Terme, alla cui base vengono a giorno le sorgenti termali.
La leggenda fa note le Terme in tempi remoti: infatti si narra che in queste acque vi si sia bagnato Enea e, persino Cristo risorto, per medicare le piaghe del Calvario, tant’è che il giorno dell’Ascensione è tradizione per la popolazione locale praticare un bagno con queste acque. Si narra, inoltre, che nel 1533 il corsaro Belisario, detto il Barbarossa, curasse i propri reumi con le acque solfuree delle Terme Luigiane.
Comunque il primo sicuro cenno sull’uso terapeutico di queste acque si ha in una lettera del 1446 del futuro San Francesco di Paola. Da allora notizie sulle acque “salutari e medicinali” delle Terme Luigiane si hanno negli scritti e nelle opere di vari autori.
Il nome di Terme Luigiane è da attribuire a Giovanni Pagano che nel 1850, dando alle stampe il primo trattato sulle acque termo-minerali di Guardia Lombarda, nella dedicatoria del volume dedica l’opera a S.A.R.I. di Luigi di Borbone Conte dell’Aquila ringraziandolo per avergli concesso di fregiare le fonti col titolo di luigiane in suo onore.

Caratteristiche chimico fisiche delle acque
Le acque delle Terme Luigiane sgorgano da quattro sorgenti “Galleria Fredda”, “Galleria Calda”, “Caronte”, “Minosse”, con temperature rispettivamente di 22°, 42°, 45°, 47° C. Di queste, quelle più importanti per la portata e temperatura e quindi più utilizzate sono la Galleria Fredda e la Galleria Calda.
Si tratta di acque di origine prevalentemente vadosa, ipertermalli, minerali, ipotoniche, clorurate-solfate-sodiche-calciche-potassiche-bromurate-solfuree forti con tracce di iodio. Esse sono classificate come acque solfuree salso-bromo-iodiche (classificazione di Marotta-Sica).
La concentrazione di vari elementi, pur subendo delle modeste variazioni stagionali, si mantiene pressochè costante. Inoltre le varie analisi, che vengono effettuate periodicamente, hanno sempre confermato l’assenza assoluta di microbi patogeni e/o di elementi indicatori di un qualsiasi inquinamento.
Ma la caratteristica fondamentale di queste acque è l’elevato grado solfidrometrico, pari a 173 mg/l, il più alto fra le acque minerali note in Italia.
Inoltre, contrariamente a quanto avviene in altre acque solfuree, la percentuale di zolfo legato prevale nettamente sulla percentuale libera.

Il Sulphuretum delle Terme Luigiane
L’ipertermalità e l’elevato grado solfidrometrico fanno sì che sui piani di scorrimento delle acque solfuree ipertermali delle Terme Luigiane si sviluppi una florida comunità ecologica del tipo “Sulphuretum”, costituita prevalentemente da organismi chemiolitoautotrofi e fotolitoautotrofi.
Questi producono masse mucillagginose ricche di composti dello zolfo, il quale si rende biologicamente disponibile grazie all’ossidazione dell’Idrogeno Solforato ad opera dei microrganismi. La microflora rivela la presenza di tutte le vitamine idrosolubili e le vitamine liposolubili, i Carotenoidi ed i fitosteroli.
E’ stato possibile effettuare in laboratorio il riconoscimento dei principali componenti del “Sulphuretum”, mediante osservazione al microscopio ottico in campo chiaro.

Utilizzo del Sulphuretum
Tale microflora viene periodicamente raccolta ed utilizzata come fonte di principi attivi termali, sia per l’arricchimento del fango che per la preparazione di prodotti cosmetici della linea “Pura” e da vari anni viene anche impiegata per la preparazione di un medicamento termale che è usato con successo nella terapia ionoforetica eseguita presso il reparto di fisioterapia delle Terme Luigiane.

Il fango delle Terme Luigiane
Il fango delle Terme Luigiane si ottiene dalla commistione di una componente liquida, che corrisponde alle nostre acque ipertermali solfuree - salsobromoiodiche e da una componente solida costituita da argille di colore grigio cenere. Successivamente vengono miscelate con alghe fresche, imbibite con acqua termale e depositate infine in vasche nelle quali continua a defluire lentamente l’acqua termale. Si lascia il peloide a riposo fin tanto che si rivela ancora permeabile all’acqua, in questo modo continuerà ad arricchire la propria composizione di sostanze minerali trattenute direttamente dall’acqua, e di sostanze organiche grazie al rigoglioso sviluppo, favorito dall’ipertermalità e dall’alto grado solfidrometrico, della cotenna vegetale.

Dati statistici
Ogni anno, al termine della stagione termale, vengono raccolti, sulle accettazioni effettuate, dei dati statistico-sanitari riguardanti tutta una serie di parametri: ammissioni alle cure, ammissioni per tipo di cure termali e fisiochinesiterapiche, ammissioni alle cure distinte per sesso, ammissioni alle cure distinte per provenienza, numero complessivo di cure effettuate e, infine, ingressi suddivisi per fasce di età.
Dall’analisi di questi grafici si può vedere come vi sia un incremento costante negli ingressi di pazienti che coprono tutte le fasce d’età della vita con una prevalenza dell’età adulta-avanzata e che giungono, ovviamente, per la maggior parte dal meridione, in particolare dalla Calabria, ma un buon numero - da 2000 a 3000 circa - proviene anche da regioni del Nord e del Centro.

La soddisfazione del Cliente
Di seguito si riportano, invece, i dati relativi all’elaborazione di 787 questionari relativi alla soddisfazione da parte della clientela nella stagione termale 2006. I clienti sono invitati a giudicare la qualità dei servizi ed a fornire suggerimenti allo scopo di avere delle indicazioni che consentano un miglioramento della qualità complessiva delle prestazioni e dei servizi resi. Dall’analisi delle risposte emerge che: i clienti scelgono le Terme Luigiane per la qualità delle acque; la maggiore soddisfazione deriva dalle prestazioni del personale medico, seguita dall’ordine e dalla pulizia dei reparti, dala qualità degli impianti, dell’arredo e delle attrezzature e dal servizio di accettazioe. Complessivamente, i clienti si ritengono molto soddisfatti di aver scelto le Terme Luigiane.

Conclusioni
Le Terme Luigiane rappresentano quindi una realtà che si inserisca a pieno titolo nel panorama termale nazionale contribuendo al mantenimento di quello stato di salute che viene definito non più come semplice assenza di malattia, ma come stato di benessere psico-fisico al quale la terapia termale con la sua triplice valenza curativa, preventica e riabilitativa è in grado di contribuire rallentando l’evoluzione dei processi patologici, riducendo la frequenza delle affezioni acute e migliorando la qualità della vita e il vissuto del paziente nei confronti dello stato di malattia.




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